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L'estate è fatta di giornate al mare, passeggiate in montagna, picnic all'aria aperta e serate in compagnia.
Momenti che aspettiamo tutto l'anno e che vorremmo ricordare solo per il relax e il divertimento.
Poi, però, basta davvero poco per cambiare i programmi.
Una zanzara che non ci lascia dormire.
Un'ape che si posa sul bicchiere mentre stiamo bevendo.
Una zecca scoperta dopo una passeggiata nel bosco.
Una medusa incontrata durante un bagno.
Sono piccoli imprevisti che fanno parte dell'estate e che, nella maggior parte dei casi, non devono destare particolare preoccupazione. Il problema è che spesso, nel tentativo di rimediare subito, ci affidiamo a consigli sentiti dire o ai classici "rimedi della nonna", che non sempre sono quelli giusti.
Ecco allora alcuni consigli semplici e pratici per capire cosa fare, cosa evitare e affrontare con maggiore serenità i morsi e le punture più comuni dell'estate.
È impossibile evitare completamente gli insetti durante una vacanza, ma qualche piccolo accorgimento può fare la differenza.
Quando si trascorrono molte ore all'aperto, soprattutto al tramonto, nei boschi o vicino all'acqua, utilizzare un repellente adatto è una delle strategie più efficaci.
Oggi esistono formulazioni diverse, da scegliere in base alla destinazione, al tempo che trascorreremo all'aperto e all'età di chi lo utilizzerà.
Tra i prodotti più conosciuti troviamo, ad esempio, la linea Mistick di Marco Viti, la linea Lenil di Zeta Farmaceutici, e tanti altri, disponibili in diverse formulazioni, repellenti con principi attivi specifici come DEET, Icaridina o IR3535.
Per chi ama il trekking o le passeggiate nella natura è buona abitudine indossare pantaloni lunghi, scarpe chiuse e, una volta rientrati, controllare accuratamente la pelle.
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Qual è il repellente più adatto?
Non esiste un prodotto migliore in assoluto, ma quello più adatto alle tue esigenze. Che sia una serata in giardino, una vacanza in campeggio o a un'escursione nei boschi. Chiedere consiglio prima di partire permette di scegliere il repellente più indicato per tutta la famiglia.
Le punture di zanzara sono tra gli inconvenienti più comuni dell'estate.
Quel piccolo ponfo che continua a prudere è la reazione del nostro organismo alla saliva rilasciata dall'insetto durante la puntura.
La prima tentazione è grattarsi.
È normale... ma è proprio quello che bisognerebbe evitare.
Grattando la pelle si rischia infatti di aumentare l'irritazione e, soprattutto nei bambini, favorire piccole infezioni.
Molto meglio detergere delicatamente la zona, applicare un impacco fresco e utilizzare un gel dopopuntura lenitivo.
A pungere sono soltanto le zanzare femmine.
A prima vista sembrano molto simili, ma c'è una differenza che può essere utile conoscere.
L'ape, generalmente, lascia il pungiglione nella pelle.
La vespa e il calabrone, invece, normalmente non lo lasciano e possono pungere più volte.
Se il pungiglione è presente, è bene rimuoverlo con delicatezza il prima possibile, lavare la zona con acqua e detergente delicato e applicare un impacco freddo.
Nella maggior parte dei casi il fastidio si risolve spontaneamente nell'arco di poche ore.
Se invece compaiono difficoltà respiratorie, gonfiore del viso o della gola, orticaria diffusa o forte malessere, è importante contattare il medico.
Dopo aver punto, l'ape perde il pungiglione e generalmente muore. La vespa, invece, può pungere più volte.
Scoprire una zecca sulla pelle può spaventare, ma la prima cosa da fare è mantenere la calma.
Non bisogna usare olio, alcol, ammoniaca, fiammiferi o altri rimedi improvvisati.
La zecca va rimossa con una pinzetta a punta fine, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e tirando con un movimento lento e costante.
Dopo la rimozione è sufficiente disinfettare la zona e controllare nei giorni successivi che non compaiano arrossamenti estesi o altri sintomi insoliti.
Se nei giorni successivi la situazione degenera è utile contattare il medico.
❌ Olio.
❌ Alcol.
❌ Calore.
❌ Schiacciare la zecca con le dita.
Un bagno in mare può trasformarsi in un piccolo imprevisto se si entra in contatto con una medusa.
La prima cosa da fare è uscire dall'acqua con calma e controllare se sono rimasti frammenti di tentacolo sulla pelle.
Se presenti, vanno rimossi delicatamente con un oggetto rigido, senza toccarli con le mani.
Successivamente è consigliabile risciacquare la zona con acqua di mare, mai con acqua dolce, perché potrebbe favorire il rilascio di ulteriori sostanze urticanti.
Per alleviare dolore e prurito possono essere utili impacchi freddi (mai ghiaccio direttamente sulla pelle) e un gel astringente al cloruro di alluminio, indicato proprio per questo tipo di irritazione.
❌ Urina.
❌ Ammoniaca.
❌ Alcol.
❌ Sabbia.
❌ Acqua dolce.
❌ Grattare o strofinare la pelle.
Il morso del tafano è generalmente più doloroso rispetto alla puntura di una zanzara e può provocare una piccola lesione della pelle.
È sufficiente detergere bene la zona, applicare un impacco fresco e utilizzare un prodotto lenitivo compatibile con la presenza di eventuali piccole ferite.
Per affrontare con serenità i piccoli imprevisti dell'estate non serve portare con sé una farmacia intera.
Basta preparare un piccolo kit con tutto l'occorrente:
L'importante non è avere tanti prodotti, ma avere quelli giusti per le proprie esigenze.
Una puntura di zanzara, una zecca trovata dopo una passeggiata o un incontro ravvicinato con una medusa possono capitare a chiunque.
Sapere come comportarsi permette di affrontare questi piccoli imprevisti con maggiore tranquillità, evitando errori che potrebbero peggiorare la situazione.
Prima di partire per una vacanza o anche solo per una giornata all'aria aperta, prepara il tuo kit estivo.
Nelle nostre parafarmacie Chiedilo al Farmacista possiamo aiutarti a scegliere i prodotti più adatti alle tue esigenze e a quelle della tua famiglia, così da partire con tutto l'occorrente e goderti l'estate con un pensiero in meno.
Sul nostro blog trovi anche tanti altri approfondimenti dedicati alla protezione solare, ai bambini al mare, al kit del viaggiatore e a tanti consigli utili per vivere l'estate in salute.
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