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Con l’arrivo dell’estate e la partenza per mete esotiche o paesi dal clima caldo, un disturbo fastidioso ma molto comune può rovinare i giorni di relax: la diarrea del viaggiatore. Colpisce fino al 50% dei turisti, soprattutto se provenienti da paesi industrializzati e diretti in regioni con scarse condizioni igienico-sanitarie.
È un disturbo intestinale acuto, che si manifesta con almeno 3-4 scariche di feci non formate in 24 ore, spesso accompagnate da nausea, crampi, febbre, tenesmo o vomito. Nella maggior parte dei casi, la durata è breve (2-5 giorni), ma può protrarsi, in rari casi, per settimane.
· Batteri (come E. coli, Salmonella, Shigella)
· Virus (Norovirus, Rotavirus)
· Parassiti
· Fattori ambientali: cambio di alimentazione, stress, caldo e umidità
· Cibi o acqua contaminati
Prevenire è possibile seguendo alcune semplici regole:
Fondamentale reintegrare liquidi e sali minerali, soprattutto nei paesi caldi. Si può utilizzare:
Preferire alimenti facilmente digeribili come banane, riso, pane tostato, mele cotte. Evitare latticini, alcolici e fritti.
Aiutano a ristabilire l’equilibrio della flora intestinale. Molto utili anche in prevenzione (es. Saccharomyces boulardii, Lactobacillus spp.).
Quale farmaco scegliere in viaggio?
Possono utilizzare Imodium e Diosmectal in associazione?
Si consiglia sempre il parere del medico prima di assumere farmaci in associazione.
Qual è il miglior fermento lattico da portare in valigia?
Probiotici contenenti Lactobacillus o Saccharomyces boulardii, specifici per prevenire la diarrea del viaggiatore.
La diarrea del viaggiatore è un disturbo frequente ma generalmente benigno. Seguire buone norme igieniche, scegliere i cibi con attenzione e portare con sé i giusti rimedi naturali e farmacologici può fare la differenza tra una vacanza serena e una da dimenticare.
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